
Il contesto della foto è la partecipazione di Giorgia (l’underdog) il 17 aprile 2024 alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo, insieme al Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, e il Cancelliere federale della Germania, Friedrich Merz. La foto in basso a destra mostra come Giorgia stia di fatto in solitudine con il suo passo marziale all’interno del contesto di convivialità nel quale è stato effettuato lo scatto, funzionale a mostrare i quattro governanti in atteggiamenti amichevoli e tranquillizzanti.
Non sono un esperto di posture e sguardi ma empiricamente mi viene da manifestare una forma di pietas nei confronti della Giorgia, che nonostante il suo inglese più che passabile, non riesce nemmeno ad ascoltare la narrazione dell’ex managing director nella banca d’affari Rothschild & Co., prestato a fare il Presidente della Francia. Il trio MSM ignora la signora e la relega al suo ruolo di underdog, piacevole da vedersi grazie ai colori sgargianti del suo completo che fanno da pendant al biondo ossigenato con méche castagna. Un perfetto look per chi deve intrattenere il trio MSM durante la conferenza.
Non mi resta che immaginare cosa sia avvenuto.
Povera Giorgia che cerca in tutti i modi di affrancarsi dal suo passato fascionero per rivendere la propria immagine come quella di un’affermata politica dalle vedute chiare e futuriste, priva di ogni connotato catastrofista proprio della generazione anni 70 del secolo scorso. Ella è sola con i suoi intricati pensieri e le sue paranoie vittimiste. Nessun Sechi a consolarla e lodarla, nessun Fazzolari a rasserenarla e incensarla, nessuna sorella d’Italia che l’applaude e fa selfie con lei. Ella è sola e traspare negli occhi l’inquietante quesito esistenziale: Cosa ci sto a fare qui? perché non sono a giocare con la mia adorata Ginevra nel castello di Camelot?
Domande che possono avere un unica dolente risposta: quel mattino di settembre del 2022 in cui accettò di diventare con probabilità altissima la prima donna presidente del consiglio dei ministri. Del resto non poteva certo dire di no al Presidente della Repubblica. Dal 30 luglio 2022 sapeva con certezza della vittoria alle legislative di settembre della coalizione di centro destra, composta dalle quattro bande di arruffapopolo e affaristi, indagati e condannati per reati contro il patrimonio, collusi con mafie ed organizzazioni criminali di ogni sorta, denominate Fratelli d’Italia, Lega – Salvini Premier, Forza Italia e Noi moderati. E sapeva altrettanto bene che NATO, Confindustria, Fondi sovrani e Dipartimento di Stato puntavano su di lei e sulla sua retorica populista e sovranista per trasformare l’Italia nel fedele alleato dell’Ucraina invasa. Aveva accettato tutto, perfino la riforma della giustizia pidduista per archiviare definitivamente la struttura statuale nata dalla Resistenza e dall’Assemblea Costituente. Lei avrebbe dovuto progressivamente attuare il golpe grigio del consorzio massonico-statunitense che puntava ad ottenere il controllo delle reti telematiche italiane in chiave anti-cinese e filo-sionista.
In questo momento nemmeno i due Palantiri donati da Peter il 16 marzo scorso, provenienti dalla ricostruzione dettagliata di Arda, che fu realizzata da Jeffrey Epstein dopo il suo incontro il 7 ottobre 2016 con Peter Thiel e l’ambasciatore russo all’ONU Vitaly Churkin nella stanza blu del Palazzo delle Nazioni Unite, riuscivano a produrre l’aura essenziale intorno a lei che gli permetteva di sorridere quando non c’era nulla di piacevole né tantomeno divertente. Ella continuava a tormentarsi con angoscia su come era stato possibile che Maven Smart System avesse sbagliato il 28 febbraio colpendo la scuola di Minab? E se Peter non fosse stato il quinto pronipote di Peter Pan e il cognato di Sir Terry David John Pratchett, ma un lussurioso mitomane integralista evangelico schizofrenico ed alcolista? Lei si era convinta che Mr. Trump fosse la reincarnazione di Giovanni Battista per facilitare la Seconda Reincarnazione e aveva creduto che sua figlia fosse stata benedetta da Maria Vergine tramite sua sorella Arianna che l’aveva battezzata. Oppure tutto questo era solo il racconto che Ignazio le aveva fatto per tranquillizzarla dopo che il 23 marzo sia fumata i dodici grammi di marja che gli aveva regalato Elon il giorno del premio a New York?
Lapalissiana era stata la conclusione del trio MSM: Allah esiste ed è iraniano. Altrimenti come erano riusciti gli iraniani a vedere e colpire gli F35 Stealth? MSM avevano chiesto un udienza speciale con Prevost tramite Giorgia, ma la risposta era stata in Cameroon Pidgin English: “A sorry Giorgia, but a dey busy for meetings with Cameroon people.”
Purtroppo MSM + Giorgia avrebbero dovuto aspettare fino a mercoledì per sapere se Gesù e Allah fossero la stessa entità. Nel frattempo il trio gli aveva chiesto l’evergreen di sempre: l’imitazione di Ignazio che fa il Duce davanti agli arditi di Osoppo. Oramai era la 1251 replica.
Ma la vera ansia doveva arrivare: inventarsi alla conferenza stampa congiunta un “progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente” per non spiegare che la guerra l’ha vinta Allah era veramente dura senza l’aiuto dei due palantiri. E per non farsi mancare nulla il cellulare di Marina era scarico e il vocale di Piersilvio era incomprensibile negli ultimi 12 secondi. Questo succedeva ogni volta che accompagnava la moglie dal nipote di Ignazio per la consueta partita a burraco.
Insomma il 17 aprile 2026 è stata giornata veramente storta per la povera Giorgia.
postilla: l’antinomia cromatica è il rosso sgargiante da bandiera rossa addosso ad una che quand’era brilla gracchiava “All’armi!“


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